Progetto Legalità e cultura dell’Etica

Il giorno 29 marzo 2019 si è svolto presso la Sala Teatro  del 7° Istituto Comprensivo, l’evento conclusivo  del Concorso indetto dal Distretto Rotary 2110 Sicilia Malta nell’ambito del progetto  “Legalità e Cultura dell’Etica”  dal titolo “Il rispetto della persona".

Sono intervenuti: il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Siracusa, Fabio Scavone , il Colonnello dei Carabinieri Giovanni Tamborrino, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Siracusa, la Presidente del Club Rotary Siracusa Ortigia, Concetta Ciurcina e il Referente del Club Rotary Siracusa Ortigia Sergio Spinoso. (Recensione in allegato)

Il giorno 27 marzo 2019 una rappresentanza di studenti del nostro stituto è stata invitata  presso il Grande Albergo Alfeo,  per condividere con una delegazione del Rotary di Siracusa,  il lusinghiero risultato ottenuto dagli alunni che hanno partecipato al Progetto “ Legalità e Cultura dell’Etica” proposto dal Distretto Rotary 2110 Sicilia Malta coordinato dal Delegato di Club avv. Sergio Spinoso.

Lodevole il risultato conseguito dagli allievi, che hanno consapevolmente recepito il messaggio in un momento storico-sociale, in cui le giovani generazioni debbono essere educate al rispetto di valori fondamentali per la convivenza civile, che la Scuola ha saputo trasmettere magistralmente.

Gli elaborati realizzati dagli studenti hanno dimostrato, infatti,  come siano stati recettivi e ben preparati dai docenti. Tutti si sono impegnati con interesse, dimostrando grande sensibilità e maturità nell’affrontare l’argomento del Concorso, in particolare si sono distinti due studenti:

L. K. B. ha ottenuto il premio speciale Menicucci “Il dolore della legalità” presentando un tema 

G. I.  ha ricevuto una menzione speciale presentando un manifesto.

Nel corso della serata è stato proiettato un filmato dei lavori svolti dagli studenti, inoltre i due vincitori e altri studenti sono stati invitati a raccontare come hanno sviluppato le idee degli elaborati che hanno prodotto.

ITINERARIO DIDATTICO “NOI CITTADINI CONSAPEVOLI” DEL 5 APRILE 2019

Giorno 5 aprile una delegazione composta da tredici ragazzi della scuola media, accompagnati dalla Dirigente Scolastica Roberta Guzzardi e dalla professoressa Gabriella Aloschi, si è recata a Palermo per partecipare al convegno Rotary International “Legalità e cultura dell’etica” presso il Palazzo dei Normanni.

Durante la cerimonia, che ha visto coinvolte diverse scuole e Università della Sicilia, sono stati letti, visionati e premiati i lavori dei vincitori del Concorso Rotary “Legalità e cultura dell’etica”; fra questi si sono particolarmente distinti due alunni del nostro istituto: Iacono Giulia della classe 1A, a cui è stata donata una targa per la sezione “manifesti” e Lorenzo Buono della classe 3B, vincitore con un tema del premio speciale “Menicucci” e il cui riconoscimento è stato precedentemente attribuito durante il Convegno Nazionale del Rotary indetto a Roma il 29 marzo scorso.

La giornata si è articolata in diverse fasi di un itinerario finalizzato a promuovere la cultura della legalità, nell’ambito del progetto regionale “Noi cittadini consapevoli”. Dunque, dopo una breve visita alla Cappella Palatina e all’esposizione di dipinti dedicati a Santa Rosalia presso il palazzo dei Normanni, il gruppo dei nostri studenti si è recato  per il pranzo presso il ristorante “Moltivolti”: un’impresa sociale nata nel 2014 da un gruppo di persone provenienti da otto paesi diversi che vogliono restituire al quartiere di “Ballarò”  dignità, cittadinanza e valore,  attraverso l’integrazione e l’accettazione di culture diverse, ma soprattutto attraverso l’adesione al movimento “Addio-pizzo” come portavoce di una “rivoluzione culturale” contro la mafia.

Nel pomeriggio il gruppo scolastico della scuola “Costanzo” ha completato l’itinerario programmato facendo tappa nella casa natale di Paolo Borsellino, oggi detta familiarmente “Casa di Paolo” e divenuta luogo di accoglienza e inclusione per i ragazzi disagiati del quartiere popolare la “Kalsa” e per chiunque voglia conoscere la storia di un uomo che ha dato la propria vita per un sogno. Gli alunni, accolti da due volontarie della casa, hanno saputo cogliere nel racconto delle stragi degli anni ’90, l’orrore per la mafia e, allo stesso tempo, lo spirito di lotta verso la giustizia e la verità. Uscendo dalla casa, una frase di Paolo appesa alla porta riportava queste parole: “...il vero amore consiste nell’amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare”. Parole che sicuramente continueranno a riecheggiare nei cuori dei nostri alunni, cittadini consapevoli.

Prof. ssa Gabriella Aloschi